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Nel corso della sua infanzia, a cavallo tra gli ani 80 e 90, nel genere musicale a lui più caro, cioè quello napoletano, si affaccia un certo Nino D'angelo personaggio
nuovo che in breve tempo rivoluziona la canzone partenopea diventando l’icona di un genere e di un popolo che vanta tradizioni canore famose nel mondo per la poesia e la melodia. Nino Fiorello nasce a Catania il 13 febbraio del 1977 sotto il segno dell’Acquario. Ed è così per emulazione o per passione che Nino comincia anche lui a canticchiare davanti allo specchio mentre spazzola il suo caschetto d’oro alla ricerca del sogno di diventare “CANTANTE”. Comincia a pellegrinare da uno studio all’altro fin quando nel 1993 si reca alla GS record ,che vanta tra le sue fila artisti di primo piano nel settore e un marchio di tutto rispetto in ambito nazionale,con l’equipe prepara l’album “Emozioni” con il quale si affaccia al mondo professionistico senza avere il risultato sperato. Imperterrito nell’idea si riaffaccia sul mercato l’anno dopo con “Batticuore” album contenente il brano “te stò perdendo”,già interpretata dal famoso Nino Ferretti ,ma la strada del successo è tortuosa e due album non bastano a farsi notare. Ma lui non si arrende e con il lavoro dal titolo “A tutta festa” si fa spazio,tra gli artisti neomelodici questo nuovo caschetto biondo.
Comincia ad assaporare il gusto di essere apprezzato dalla gente per le sue doti canore e per la semplicità,così anno dopo anno lavoro dopo lavoro,grazie al pubblico che gli sta accanto e al suo staff che lo segue Nino Fiorello diventa una realtà discografica.
Dal 2007,dal lavoro “dolci visioni” in poi, gli album vengono corredati da un dvd contenete videoclip musicali o cortometraggi con i quali Nino cerca di stare anche visivamente vicino ai suoi fans che non lo possono ammirare durante le sue esibizioni.
“Dovrei completare questa mia biografia elencando tutti coloro che mi sono stati e che mi sono vicino ma non basterebbe lo spazio quindi vi mando un abbraccio virtuale ringraziandovi per l’affetto dimostrato e per il sogno che ho realizzato e grazie all’indimenticabile Nonno Nino che ha creduto in me forse più di me,GRAZIE DI CUORE”.
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